Workshop per la XXII Giornata del Contemporaneo AMACI

23 Sep 2026

10 OTTOBRE 2026

In occasione della Ventiduesima edizione della Giornata del Contemporaneo AMACI, il MAN è lieto di presentare un workshop dal titolo La cura. Corpo e consenso a cura dell’artista Valeria Cherchi. 

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Workshop partecipativo sulla violenza ostetrica e ginecologica

Di Valeria Cherchi, artista

Dalle ore 11:00 alle ore 16:00, pausa pranzo 13:00-14:00

Massimo 24 partecipanti, Età 16+

Partecipazione gratuita

Che cosa significa essere ascoltati quando si parla del proprio corpo? E cosa accade quando una relazione di cura diventa una relazione in cui una voce prevale sull’altra?

La cura. Corpo e consenso è un workshop partecipativo che affronta il tema della violenza ostetrica e ginecologica attraverso il confronto, l’ascolto e la collaborazione. 

Il laboratorio nasce dall’idea che sensibilizzare non significhi soltanto trasmettere informazioni, ma creare uno spazio in cui le persone possano riconoscere, interrogarsi e costruire insieme nuove modalità di relazione.

A partire da situazioni simulate e accessibili, le partecipanti e i partecipanti saranno coinvolti in attività di gruppo che permetteranno di esplorare alcuni nodi centrali delle relazioni di cura: il diritto all’informazione, il consenso, l’autonomia sul proprio corpo, l’ascolto, il linguaggio e le dinamiche di potere.

Il percorso si sviluppa attraverso cinque momenti: riconoscere, comunicare, cambiare prospettiva, agire e costruire. In cui il gruppo diventa uno strumento di apprendimento e di confronto. Le diverse prospettive vengono messe in dialogo per comprendere come anche parole, gesti e modalità di comunicazione possano influenzare profondamente l’esperienza della donna all’interno di un contesto ginecologico o ostetrico.

Il workshop non richiede la condivisione di esperienze personali: attraverso scenari e situazioni costruite, permette di affrontare un tema delicato mantenendo uno spazio di confronto rispettoso e inclusivo.

L’esperienza si conclude con la realizzazione collettiva di un Manifesto della relazione di cura rispettosa: una restituzione visiva composta dalle parole, dai principi e dalle idee emerse durante il laboratorio.

Corpo, Cura e Consenso ha genesi dalla pubblicazione foto-testuale 3350 gr. Photographs and Letters on Obstetric Violence di Valeria Cherchi a cura di Elisabetta Masala, promossa dal MAN, e fase conclusiva di un lungo progetto fotografico che affronta iltema della violenza ostetrica e ginecologica e il danno che ne scaturisce, nella sua dimensione individuale, sociale e politica.

Tutto nasce da una storia personale: la morte, a sei mesi, della sorella omonima dell’artista in seguito a un episodio non denunciato di violenza ostetrica.

Il laboratorio propone un’esperienza in cui la sensibilizzazione passa attraverso il fare insieme per sostenere la comprensione delle dinamiche, l’ascolto, la comunicazione e il sostegno reciproco come strumento concreto di cambiamento.

È particolarmente incoraggiata la partecipazione di coppie, amici, conoscenti e familiari, così da favorire il confronto tra persone che già condividono un legame, ma anche l’incontro e la collaborazione tra partecipanti singoli favorendo al contempo l’incontro, il dialogo e la collaborazione tra partecipanti che non hanno precedenti relazioni tra loro.

Il progetto è sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.