Esce 3,350 gr. Photographs and Letters on Obstetric Violence, il nuovo libro di Valeria Cherchi edito da Mousse Publishing

21 Mag 2026

In un contesto in cui la violenza ostetrica continua a rimanere una realtà spesso invisibile, esce 3,350 gr. Photographs and Letters on Obstetric Violence, il nuovo libro di Valeria Cherchi pubblicato da Mousse Publishing.

Il progetto, vincitore di Strategia Fotografia 2025, prende avvio da una vicenda familiare dell’artista e si sviluppa come una narrazione stratificata in cui memoria personale, ricerca documentaria e riflessione critica si intrecciano per affrontare un fenomeno ancora poco riconosciuto nel dibattito pubblico.

Al centro del volume, a cura di Elisabetta Masala, si trovano le fotografie e le lettere di Valeria Cherchi.

Indirizzate a “V.”, la sorella dell’artista, le dodici lettere costruiscono uno spazio di riflessione in cui voci differenti – madri, padri, doule e familiari delle vittime – si intrecciano in una narrazione corale. Più che documentare una forma di violenza, attraverso testi e fotografie Cherchi genera un luogo in cui il dolore può trasformarsi in possibilità di ascolto, consapevolezza e cambiamento.

Il volume bilingue (ITA/ENG) è accompagnato da un saggio curatoriale di Elisabetta Masala che ricostruisce la genesi e lo sviluppo del progetto, dal testo di Anna BalogiTestimoniare la violenza ostetrica: una prospettiva da sociologa e doula, che affronta il tema attraverso una prospettiva sociale e relazionale, e dal contributo di Patrizia Quattrocchi, Riconoscere e combattere la violenza ostetrica: una violenza ancora troppo invisibile, che approfondisce il fenomeno evidenziandone le implicazioni sociali, i riferimenti giuridici e i meccanismi culturali e istituzionali che ne rendono urgente il riconoscimento. 

Il titolo del libro richiama i 3,350 grammi del peso alla nascita della sorella dell’artista. Pensato in un formato compatto e raccolto, il volume richiama la dimensione privata del diario e invita a una relazione diretta con il lettore: non un semplice oggetto editoriale da sfogliare, ma un momento di scambio in cui la dimensione estetica si intreccia con quella etica.

Il progetto è sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.