MAN_Museo d'Arte Provincia di Nuoro

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Francesco Carlo Boffo (1796-1867)

03.03  -  25.06.2023

a cura di Gianfranco Tuzzolino
con Federico Crimi e Paolo De Marco
in collaborazione con il Polo Territoriale Universitario di Agrigento (Italia)
e con l'Università di Leopoli (Ucraina)

Il MAN di Nuoro offrirà la prossima primavera il dovuto omaggio a uno dei più illustri figli del territorio italiano e sardo in particolare, l'architetto Francesco Carlo Boffo, nato l’8 settembre 1796 e morto a Odessa il 10 novembre 1867. Si tratta di una figura di grande interesse, sia per la sperimentazione architettonica di temi legati allo spazio urbano, sia per la messa a punto di un linguaggio neoclassico in contesti geografici per certi versi lontani da una elaborazione legata alla tradizione. Boffo è l’autore della configurazione dei principali spazi pubblici di Odessa, di alcuni edifici rappresentativi e, soprattutto, della celebre scalinata che congiunge la spianata del Porto alla principale Piazza della città.
Il MAN, con una mostra e un convegno, vuole approfondire l’opera dell’architetto di origine sarda, sottolineando l’apporto offerto nella costruzione dell’identità architettonica e urbana di Odessa, e l’interessante vicenda umana e artistica. Questa è caratterizzata da una formazione originale e una elaborazione che tiene conto del percorso itinerante e ricco di “caratteri” e “temi” legati alla disciplina del progetto.

Il primo tributo scientifico dedicato a Boffo sarà arricchito eccezionalmente di documenti reperiti presso gli archivi italiani e ucraini (Archivio di Stato di Odessa).
Il progetto concreto di rivalutazione della figura di Francesco Boffo sarà garantito per la prima volta da una indagine d'archivio mai condotta in Italia al fine di reperire tutti i dati relativi alla nascita e al battesimo di Francesco Carlo Boffo, figlio di Carlo, presenti sui registri parrocchiali del territorio di Nuoro dove, secondo le fonti a disposizione, sarebbe nato tra il 1790 e il 1796.
Tutti i dati reperiti e i documenti emersi saranno presentati in originale e/o in riproduzione anastatica secondo le finalità scientifiche dell'allestimento della mostra e del catalogo collegato.
Il MAN si impegna a citare correttamente ogni fonte e la sede archivistica di conservazione evidenziando il ruolo fondamentale delle collaborazioni internazionali.
Il percorso (che propone una ricognizione storica e critica) contemplerà, oltre alla narrazione biografica, il regesto ragionato delle opere, la riproduzione in scala 1:100 della celebre scalinata di Odessa (plastico prodotto dai laboratori dell'Università̀ di Agrigento), i disegni dei più significativi edifici progettati da Boffo in Ucraina, con le testimonianze fotografiche superstiti d'epoca e i carteggi originali. Una sezione riservata alla cinematografia del Novecento che, in molteplici episodi, ha ritratto la città di Odessa e la sua scalinata in particolare, sarà allestita in una sezione della mostra con montaggi filmici e testimonianze autentiche, fra cui il famoso manifesto del capolavoro di Ėjzenštejn.
Non mancheranno le piante coeve della città frutto di un'altra puntuale ricerca archivistica, accanto a opere pittoriche fondamentali per restituire il volto di Odessa anche grazie alla memoria dei maestri dell'arte del XIX e del XX secolo, da Ivan Konstantinovič Ajvazovskij a Vasilij Kandinskij.

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