BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//MAN_Museo d&#039;Arte della Provincia di Nuoro - ECPv6.17.0//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:MAN_Museo d&#039;Arte della Provincia di Nuoro
X-ORIGINAL-URL:https://www.museoman.it
X-WR-CALDESC:Eventi per MAN_Museo d&#039;Arte della Provincia di Nuoro
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20080330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20081026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20090329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20091025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20100328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20101031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20110327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20111030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20120325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20121028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20130331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20131027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20140330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20141026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20150329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20151025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20160327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20161030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20170326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20171029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20180325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20181028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20190331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20191027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20200329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20201025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20210328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20211031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20220327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20221030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20230326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20231029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20090904
DTEND;VALUE=DATE:20241005
DTSTAMP:20240423T082439Z
CREATED:20240423T082439Z
LAST-MODIFIED:20240423T082439Z
UID:4862-1252022400-1728086399@www.museoman.it
SUMMARY:Giusy Calia
DESCRIPTION:Giusy Calia\nAmore\, ti prego ricorda\n\n 04.09  –  04.10.2009 \n\n\n\n\n\nPer Autunno in Barbagia\, il MAN\, in collaborazione con il Comune di Bitti\, presenta la mostra di Giusy Calia Amore\, ti prego ricorda. Le opere esposte nella sala del Museo Multimediale del Canto a Tenore sono accompagnate da un video della stessa artista. \n≪Le molteplici Ofelie che abitano quei mondi d’immagini che Giusy Calia da tempo pone in essere per loro\, sono creature bellissime\, silenti\, solitarie: affiorano\, in quei mondi di acque e di luci riflesse\, di fango e di fiori\, leggiadre e intangibili come ninfee\, assorte in un sogno senza fine\, in un rammemorare segreto\, dilemmatico e dolente\, come una navigazione notturna e senza stelle≫ (Gavina Cherchi).
URL:https://www.museoman.it/event/giusy-calia-2/
CATEGORIES:Focus Sardegna
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20230303T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20230625T000000
DTSTAMP:20240422T100212Z
CREATED:20240417T140540Z
LAST-MODIFIED:20240422T100212Z
UID:3581-1677801600-1687651200@www.museoman.it
SUMMARY:OLIVO BARBIERI
DESCRIPTION:60 fotografie inedite a colori e un wallpaper di grandi dimensioni \nIl 3 Marzo la Fondazione di Sardegna\, in collaborazione con il Museo MAN\, inaugura la mostra Twelve ee h s nine – Dolmen e Menhir in Sardegna di Olivo Barbieri\, a cura di Marco Delogu e Chiara Gatti. \nLa serie inedita dell’artista conclude il suo lavoro nell’ambito della Commissione Sardegna\, un progetto che sostiene il percorso di produzione di opere d’arte contemporanea attraverso la piattaforma AR/S Arte Condivisa\, con lo scopo di aprire una finestra sul territorio\, la storia e le stratificazioni che caratterizzano l’isola\, per mezzo degli sguardi di curatrici e curatori\, artisti e artiste invitati a vivere esperienze di residenza e produzione in Sardegna. \nOlivo Barbieri\, uno dei maggiori artisti e fotografi italiani contemporanei\, è stato invitato dalla Fondazione di Sardegna a rivolgere il suo sguardo all’isola\, a intraprendere tre viaggi nell’arco di due anni\, decifrando una bolla spazio-temporale tra archeologia e immaginario contemporaneo. \nOggetto della ricerca è il patrimonio composto da numerosissimi megaliti\, dolmen e menhir disseminati sull’isola\, secondo logiche ancora non chiare agli studiosi\, osservati nella loro capacità di modificare lo spazio che li circonda. \nBarbieri\, che già negli anni ottanta aveva viaggiato lungamente in Bretagna e a Carnac\, attratto da questi monumenti megalitici\, dal mistero della loro genesi e della loro funzione\, anche se con anni di ritardo e con un certo senso di colpa per aver atteso tanto\, arriva in Sardegna per accostarsi a un patrimonio altrettanto unico\, poco divulgato\, addirittura per molti quasi sconosciuto. \nGuidato dalla sapiente disponibilità di studiosi come l’archeologo Riccardo Cicilloni\, dalle indicazioni degli abitanti del luogo\, da ricercatori e da memorie locali\, Barbieri in Twelve ee h s nine – Dolmen e Menhir in Sardegna restituisce una ricognizione\, una mappatura sensoriale libera e non scientifica dei megaliti\, ma soprattutto racconta come lo spazio intorno a questi sia cambiato\, come il mondo si sia modificato attraverso forme\, stratificazioni e passaggi logici inconsci. \nLe fotografie registrano autentiche situazioni di convivenza e compenetrazione tra passato arcaico\, costruito recente e paesaggio vegetale. \nL’artista ha allargato il suo sguardo dal singolo sito al paesaggio antropizzato\, verso contesti abitati che hanno assorbito i volumi e la storia di questi straordinari oggetti di resistenza\, in uno scenario nuovo\, modificato dal contesto dei reperti e dal loro ascendente\, ispirando nuove immagini e nuove architetture. \nOlivo Barbieri attraverso questa indagine sulla variazione\, con un processo di osservazione chiaro e privo di orpelli linguistici\, ma portando all’estremo le possibilità percettive del vedere\, traccia una geografia immaginaria della Sardegna profonda\, silente e diversa dalla nota bellezza della costa internazionalmente famosa. \nNei suoi viaggi da Dorgali a Laconi\, da Calangianus a Barrali\, esplora percorsi avventurosi fra campi coltivati\, pascoli e paesi alla ricerca di vestigia a volte inghiottite dalla vegetazione o dal cemento per restituirli al presente. \nNel dialogo con Chiara Gatti pubblicato in catalogo Olivo Barbieri dice: «Ho lavorato e riflettuto molto sulla modificazione dello spazio attorno a ogni reperto\, come le epoche siano trascorse sovrapponendo innesti\, strati\, passaggi. È un racconto temporale sincretico…» \nCome scrivono Marco Delogu e Franco Carta nel testo che accompagna la mostra: “le forme della pietra sono intrise dal tempo e Barbieri ne coglie il mistero\, racchiude nell’inquadratura il colore e la luce\, ne esalta la forza estetica\, ne interroga le suggestioni magiche e il valore simbolico-sacrale che da sempre dolmen e menhir evocano nella mente dell’osservatore\, sia esso uno studioso o un profano”. \nIl lavoro di Barbieri è coerente con le produzioni originali della Fondazione di Sardegna realizzate in questi anni\, produzioni il cui obiettivo è raccontare l’isola attraverso la visione dell’arte\, interpellando protagonisti di primaria levatura per restituire un’immagine dell’isola in dialogo con i contesti creativi nazionali e internazionali più dinamici. Da questo dialogo scaturiscono i segni di una Sardegna insolita che\, a volte\, stentiamo a riconoscere. \nAccompagna la mostra un catalogo con 105 fotografie edito da Punctum Press con testi di Andrea Cortellessa\, Riccardo Cicilloni\, Marco Delogu e Franco Carta e un dialogo tra Olivo Barbieri e Chiara Gatti. \nOLIVO BARBIERI \nTwelve ee h s nine – Dolmen e Menhir in Sardegna \nDal 4 marzo al 25 giugno 2023 \nOrario continuato: 10 – 19 | Lunedì chiuso \nUfficio Stampa: UC studio – press@ucstudio.it \nChiara Ciucci Giuliani chiara@ucstudio.it – mob +39 3929173661 \nRoberta Pucci roberta@ucstudio.it – mob +39 3408174090
URL:https://www.museoman.it/event/olivo-barbieri/
LOCATION:MAN\, Via Sebastiano Satta 27\, Nuoro\, NU\, 08100\, Italia
CATEGORIES:Focus Sardegna,MAN
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.museoman.it/wp-content/uploads/2024/04/MAN-Allestimento-Olivo-Barbieri-4-GQQAfc.tmp_-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20230303T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20230625T000000
DTSTAMP:20240417T140603Z
CREATED:20240417T140603Z
LAST-MODIFIED:20240417T140603Z
UID:3584-1677801600-1687651200@www.museoman.it
SUMMARY:Odessa Steps
DESCRIPTION: a cura di Giovanni Francesco Tuzzolino e Federico Crimi \ncon il contributo di Paolo De Marco \n  \nin collaborazione con \nPolo Territoriale Universitario di Agrigento_Università degli Studi di Palermo\, \nNational University Lviv Polytechnic\, \nArchivio dello Stato della Regione di Odessa. \n  \nIl Museo MAN di Nuoro ospita\, dal prossimo 3 marzo\, una mostra inedita e importante dedicata alla storia e al mito della scalinata di Odessa\, rinominata dalla cultura popolare la “Scalinata Potëmkin” in seguito alla fortuna del celeberrimo film di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn\, La corazzata Potëmkin del 1925. \nIl progetto originario della scala\, monumentale cerniera di congiunzione fra il mare e la città\, fu siglato\, negli anni trenta dell’Ottocento\, dall’architetto Francesco Carlo Boffo (1796-1867) la cui biografia è rimasta per decenni avvolta nel mistero\, in bilico fra una tradizione orale che lo legava alla Sardegna e nuovi tasselli documentari che la mostra oggi rivela lungo il percorso\, grazie a recenti scoperte d’archivio. \nDopo la mostra dedicata a Picasso e alla genesi di Guernica\, il Museo MAN torna a riflettere su un episodio storico che ha tuttavia una valenza di attualità\, nel contesto del tragico conflitto in Ucraina\, a un anno esatto dal suo inizio. Il gemellaggio con istituzioni ucraine assume\, in quest’ottica\, un valore di sostegno e vicinanza culturale e civile. \nQuella di Francesco Carlo Boffo è una figura di grande interesse\, sia per la sperimentazione architettonica di temi legati allo spazio urbano\, sia per il suo ruolo di interprete della cultura architettonica italiana\, già vivissima fra Russia e Ucraina sin dalla ricostruzione del Cremlino di Mosca nel Rinascimento\, e che ha conferito alla multiculturale Odessa\, crogiolo di varie culture e città cosmopolita oltre che porto franco\, quell’inconfondibile volto classico tradito altresì dalla scelta di un nome greco per la città. \nBoffo si presenta\, dunque\, come l’autore principale di molti spazi pubblici\, di architetture rappresentative e della stessa scalinata simbolo del luogo\, che congiunge la spianata del porto alla Piazza de Richelieu\, lungo un asse ideale che la mostra restituirà attraverso l’esposizione di disegni forniti eccezionalmente dall’Archivio di Odessa\, planimetrie originali in prestito da prestigiosi istituti italiani\, fra cui la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e l’Archivio Storico di Torino\, oltre alla ricostruzione dei disegni e di un modello in scala realizzati grazie alla collaborazione con il Polo Territoriale Universitario di Agrigento dell’Università degli Studi di Palermo. \nIl MAN approfondirà per la prima volta l’opera dell’architetto\, sottolineando l’apporto offerto nella costruzione dell’identità architettonica e urbana di Odessa\, insieme all’affascinante vicenda umana e artistica sospesa fra la leggenda dei suoi natali sull’isola e le reali origini svizzero ticinesi\, terreno fecondo per molti architetti cresciuti poi in Italia e nei suoi centri di cultura accademica\, fortemente legati alla disciplina del progetto. \nMa la storia di Boffo e della “sua” scalinata non poteva non intrecciare quella di una pellicola che ha reso universalmente noto questo panorama agli occhi del pubblico del Novecento\, trasformando un capolavoro dell’architettura dell’Ottocento in un’icona del grande schermo\, complice il montaggio serrato\, violento e drammatico della famosa sequenza di Ėjzenštejn\, scolpita nell’immaginario comune. Nel testo a catalogo del critico cinematografico Roberto Nepoti si legge: «È un segno indiscutibile di iconicità il fatto che la sequenza sia in assoluto la più citata di tutta la storia del cinema\, sia in forma di omaggio sia in forma di parodia\, da parte di innumerevoli emuli del maestro russo. Tanto che\, alla fine degli anni Novanta\, il noto critico Roger Ebert scrisse: “… il famoso massacro sulla scalinata di Odessa è così citato\, che è probabile che molti spettatori abbiano visto la parodia prima dell’originale”». \nAd arricchire la mostra tocca a due dipinti romantici di notevole valore e qualità\, una marina in tempesta di Ivan Konstantinovič Ajvazovskij del 1897\, concessa dal Museo Nazionale di Varsavia\, e un grande porto di Odessa di Rufim Gavrilovitš Sudkovski del 1885\, in arrivo dal Kunstimuseum di Tallin\, in Estonia. Curiosa la presenza di alcuni rari ex voto con scene di brigantini sardi nella baia di Odessa\, prima e durante la guerra di Crimea. \nArchitettura e cinema si alternano lungo tutto il percorso\, ora affondando nell’analisi costruttiva della scalinata\, ora passando in rassegna i fotogrammi di un film che ha fatto scuola e che esalta\, nelle sue stesse riprese\, i dettagli formali della scenografica rampa. Panorami d’epoca e nuove vedute duettano con le soluzioni geniali della regia di Ėjzenštejn al centro della video installazione che ne racconta la genesi. \n  \nCoordinamento \nRita Moro ed Elisabetta Masala \nda un’idea di Tommaso Esca \n  \nCatalogo edizioni Libria\, testi di Viktor Proskuryakov\, Federico Crimi\, \nGiovanni Francesco Tuzzolino\, Paolo De Marco\, Roberto Nepoti \n  \nVideo installazioni a cura di Storyville \nin collaborazione con Cineteca Milano \n  \n  \nUfficio Stampa  \nSTUDIO ESSECI – Sergio Campagnolo \nVia San Mattia 16\, 35121 Padova \nTel. +39.049.663499 \nreferente Simone Raddi\, simone@studioesseci.net \nwww.studioesseci.net \n 
URL:https://www.museoman.it/event/odessa-steps-2/
LOCATION:MAN\, Via Sebastiano Satta 27\, Nuoro\, NU\, 08100\, Italia
CATEGORIES:MAN
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.museoman.it/wp-content/uploads/2024/04/Odessa4-archivio-ETrkCP.tmp_.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20230303T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20230625T000000
DTSTAMP:20240417T140605Z
CREATED:20240417T140605Z
LAST-MODIFIED:20240417T140605Z
UID:3585-1677801600-1687651200@www.museoman.it
SUMMARY:Studio Pratha
DESCRIPTION:Studio Pratha è una fucina creativa sperimentale nata nel 2017 da un’intuizione di Graziella Carta\, fondatrice e direttrice creativa del gruppo. Accogliendo ispirazioni di designer visionarie e artiste eclettiche\, Studio Pratha reinterpreta in chiave contemporanea una raffinata tecnica di tessitura dalla storia millenaria\, ormai praticata solo nel borgo di Sarule. \nLa fase esecutiva degli arazzi resta saldamente ancorata al cuore della Barbagia\, dove le maestre tessitrici creano le opere Pratha utilizzando esclusivamente lana di pecora sarda e lavorando sul tradizionale telaio verticale\, totalmente manuale: fedeli a un disciplinare esecutivo estremamente complesso e prezioso\, realizzano solo pochi centimetri di manufatto al giorno\, lavorando a due o quattro mani. \nLa fase creativa varca invece i confini isolani e nazionali\, aprendosi a nuove collaborazioni che portano gli arazzi Studio Pratha in musei e gallerie internazionali. Pur spaziando tra vari stili e ispirazioni\, le opere Pratha si muovono prevalentemente nella dimensione dell’astrattismo con impronta concettuale\, ma non mancano le sperimentazioni in ambito figurativo\, tra cui il recente tributo a Guernica Tessere la Pace\, nato dalla collaborazione con il Museo MAN di Nuoro. \nOggi sui telai Studio Pratha si intrecciano design e alta artigianalità\, in una continua sperimentazione che si inserisce a pieno titolo nel panorama artistico contemporaneo.
URL:https://www.museoman.it/event/studio-pratha/
LOCATION:MAN\, Via Sebastiano Satta 27\, Nuoro\, NU\, 08100\, Italia
CATEGORIES:MAN
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.museoman.it/wp-content/uploads/2024/04/Allestimento-Studio-Pratha-5-aQs6r5.tmp_-scaled.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR