MAN_Museo d'Arte Provincia di Nuoro

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Prorogata al 27 ottobre la mostra di Guido Guidi

18.10.2019

In risposta al grande entusiasmo del pubblico italiano e straniero, il MAN Museo d’Arte Provincia di Nuoro annuncia la proroga sino a domenica 27 ottobre 2019 della mostra Guido Guidi - IN SARDEGNA: 1974, 2011, a cura di Irina Zucca Alessandrelli.

Coprodotta dal MAN in collaborazione con ISRE, Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna, la mostra rappresenta la prima grande antologica in un museo italiano dedicata a Guido Guidi (Cesena, 1941), uno dei più significativi protagonisti della fotografia italiana del secondo dopoguerra.

Il percorso espositivo presenta circa 232 fotografie inedite che testimoniano la relazione di Guido Guidi con il territorio sardo, ripreso una prima volta nel 1974 e successivamente nel 2011, anno di una importante committenza da parte dell'ISRE.

L’esposizione costituisce così un racconto antropologico e paesaggistico dei cambiamenti occorsi nell'isola nel corso di quattro decenni, nonché un percorso di ricerca sul medium della fotografia che pone in dialogo immagini in bianco e nero degli anni Settanta e opere a colori degli anni Duemila.

La mostra si dipana lungo i quattro piani del Museo MAN, suddivisa in base alla cronologia dei due viaggi in terra sarda e alle relative tecniche fotografiche utilizzate da Guido Guidi. La prima parte della rassegna presenta le fotografie in bianco e nero realizzate nel 1974 e scattate con una Nikon con obiettivo 55, “una macchina come quella del protagonista di Blow Up di Antonioni e come quella che usava anche Ugo Mulas”, racconta Guidi. Il percorso prosegue con le fotografie a colori del 2011, alcune realizzate con una fotocamera digitale ed altre su supporti analogici, in medio formato con una super wide camera e in grande formato con una field camera 8x10 in legno “come quella che usava Evans un secolo fa, con la testa dentro il sacco”, prosegue Guidi.

Guardare queste immagini oggi,” afferma la curatrice Irina Zucca Alessandrelli “permette non solo di godere di luoghi e dettagli oggi spesso irriconoscibili, ma anche di osservare, come mai si è potuto fare, l’evoluzione del modo di lavorare di Guidi attraverso quattro decenni di rapporto con la Sardegna. Un percorso di creazione e maturazione di uno stile che ben si coglie già nelle immagini del primo viaggio e che si ritrova rafforzato nelle fotografie del 2011. Per il pubblico di oggi il confronto tra questi due momenti della produzione fotografica di Guido Guidi è un’opportunità rara per capire l’originalità della sua produzione rispetto al panorama italiano e internazionale”.

Le opere esposte, ristampate dall'artista in occasione della mostra, sono documentate in un catalogo in tre volumi in cofanetto pubblicato da MACK, editore londinese di fotografia contemporanea d'autore.

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