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MAN_Museo d'Arte Provincia di Nuoro

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CINEMAN: una piattaforma per il cinema d'autore al Museo CIUSA.

16.12.2016

 

Dalla collaborazione tra MAN e Museo CIUSA nasce CINEMAN, una piattaforma per il cinema d’autore concepita come un laboratorio permanente per la conoscenza ed il confronto

Da sempre il MAN persegue i propri obiettivi culturali attraverso molteplici iniziative, in una prospettiva multidisciplinare che integra l’attività espositiva con progetti collaterali di indaginedi approfondimento e di divulgazione. È in questa prospettiva che nasce CINEMAN, una nuova piattaforma per il cinema d’autore finalizzata all’approfondimento delle tematiche e dei linguaggi indagati all’interno delle mostre e delle altre iniziative portate avanti nei due musei. 

La prima rassegna in programma, "I misteri di un'anima - Espressionismo tedesco nel cinema", a cura di Francesco Pirisi, prenderà il via negli spazi del Museo CIUSA il prossimo 16 dicembre, alle ore 18.00. Le proiezioni, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, verranno introdotte da ospiti speciali (registi, critici cinematografici, scrittori, artisti) e i film muti accompagnati – così com’era in origine – da musicisti. 

Al termine di ogni incontro seguirà un momento di socialità e convivialità accompagnato da una degustazione di vini del territorio selezionati dalla Strada del Vino Cannonau, prezioso sostenitore dell’iniziativa insieme a Casa Rosas, azienda nuorese da sempre impegnata nel sostegno delle iniziative culturali. 

I Misteri di un'Anima - Espressionismo Tedesco nel Cinema 

La rassegna si articola in quattro proiezioni. Le prime tre sono dedicate ai classici del cinema espressionista tedesco: "Nosferatu" di Friedrich W. Murnau, "M-Il mostro di Dusseldorf" di Fritz Lang, "Il gabinetto del Dottor Caligari" di Robert Wiene, film che trasformano radicalmente l’immaginario cinematografico ripensando il set come luogo di visioni allucinate, come territorio in cui si realizzano incubi e paure e l’uomo deve fare i conti col proprio inconscio. La deformazione scenografica, l'uso di prospettive alterate, la tendenza ad attribuire tratti biomorfi all'inanimato, sono il risultato del trasferimento di moduli desunti dalla pittura, così come il forte contrasto di luce e ombra, di bianco e nero, trova fonti di riferimento nelle esperienze figurative, in particolare nel campo della grafica. Interni angusti e opprimenti, l'universo delle macchine, la strada - temi e soggetti indagati in pittura - trovano una diffusione così ampia da costituirsi quasi a 'icone' del cinema espressionista tedesco. 

La ricerca condotta a partire dai primi del Novecento da artisti come Ernst Ludwig Kirchner, Otto Müeller, Emil Nolde, Franz Marc e Alexej von Jawlensky – le cui opere sono visibili al MAN fino al 05.02.2017 -  aveva infatti cambiato profondamente il modo di fare arte,influenzando anche le altre discipline, dalla letteratura al teatro alla musica e trovando una grande corrispondenza nel cinema degli albori. La realtà oggettiva non esiste più ma esiste solo il modo soggettivo e visionario con cui è percepita. Un singolo dettaglio può corrispondere all’insieme, le gerarchie e le proporzioni non sono rispettate, i colori sono antinaturalistici. L’uomo acquista una centralità che risponde alla precisa esigenza di manifestare le proprie pulsioni interiori, liberandole dai condizionamenti della cultura di massa, affrontando i limiti dello sviluppo individuale sotto le pressioni di una società frammentata. Queste tematiche, rese nei primi film in rassegna con mezzi pioneristici, sono ancora oggi di estrema attualità. Proprio in virtù di questa consapevolezza il quarto appuntamento prevede la proiezione di un film recente che indaga gli stessi temi: "Il cigno nero" di Darren Aronofsky. 

N.B. I film muti, Nosferatu" e "Il gabinetto del Dottor Caligari",  saranno accompagnati al pianoforte dal compositore Stefano Tore con l’intento di ricreare l'atmosfera delle sale cinematografiche degli anni Venti.

 

Programma dettagliato

 

Venerdì 16 Dicembre ore 18.00

Friedrich W. Murnau, "Nosferatu", 1922, introdotto dal regista Giovanni Columbu

Accompagnamento musicale: Stefano Tore al pianoforte

Degustazione D53, Cantina di Dorgali

 

Venerdì 30 Dicembre ore 18.00

Fritz Lang, "M - Il mostro di Dusseldorf", 1931, introdotto dal critico cinematografico Alessandro Stellino

Degustazione Colle Nivera, Cantina Colle Nivera

 

Venerdì 06 Gennaio ore 18.00

Robert Wiene, "Il gabinetto del Dottor Caligari", 1920, introdotto dall’artista Vincenzo Grosso

Accompagnamento musicale: Stefano Tore al pianoforte

Degustazione Nephente Riserva, Cantina Gostolai

 

Venerdì, 13 Gennaio ore 18.00

Darren Aronofsky "Il cigno nero", 2010, introdotto dal regista Francesco Pirisi

Degustazione Josto Miglior, Antichi Poderi di Jerzu

 

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